“Nel rispetto delle linee guida, ma col coraggio di ridare vita e speranza ai ragazzi, chiusi in casa da tre mesi di lockdown e privati del saluto ai compagni e e agli amici come Famiglia del Murialdo, nell’estate della pandemia abbiamo proposto diverse iniziative educative: i rientri post-scuola, i centri estivi e i campi estivi in campeggio. C’è un benessere dei ragazzi che va oltre l’ambito strettamente sanitario, che tocca gli aspetti relazionali, interiori e psicologici, che sono altrettanto importanti e di cui si parla poco. Si parla di aule, di banchi, di mascherine, di gel disinfettante… non di ragazzi, di educazione e di formazione della persona. C’è un contagio positivo della mente e del cuore che per i giovani è fondamentale almeno quanto la necessità di prevenire il contagio fisico. Ma di questo non se ne parla. Ecco il perché delle nostre iniziative estive. C’è voluto anche un po’ di coraggio e di quella sana “incoscienza” che nello spirito del Murialdo chiamiamo affidamento alla Provvidenza e invoca- zione agli Angeli Custodi. Ma parlare di questo oggi suona poco politicamente corretto. Soprattutto c’è voluto un grande lavoro di prevenzione e organizzazione che ha visto coinvolti i Padri Giuseppini, gli insegnanti, gli educatori e le famiglie che hanno aderito al patto di corresponsabilità. Ora abbiamo ripreso la scuola con gli stessi patemi d’animo, seguendo come sempre le indicazioni ministeriali e coinvolgendo le famiglie. Intanto l’estate è passata e speriamo che passi anche questa difficile “stagione” Covid, che presto possa diventare solo un brutto ricordo”.
Un’estate Covid, ma non solo…
Un'estate Covid, ma non solo...



